Estate: sole, mare, vacanze e….tanta tristezza. Ma perchè?
Odio l´estate….Diceva la canzone..
Ma l’estate è veramente la bella stagione?
Attendiamo con estusiasmo l´inizio delle vacanze estive, i viaggi, le giornate lunghe, il sole, le uscite con gli amici…
Eppure, in non pochi casi l´arrivo della stagione estiva non è fonte di gioia, quanto piuttosto di un senso di vuoto, solitudine e isolamento.
Per iniziare, il confronto sociale, particolarmente accentuato in questa stagione, può far soffrire chi da una parte non può permettersi il confort di una vacanza in un posto nuovo o speciale, sia questo per ragioni economiche, di salute o per mancanza di compagnia.
Ecco allora l’insorgere di sentimenti di inferiorità, colpa o vergogna rispetto a chi invece può accedere a queste esperienze.
A un altro livello, il venire a mancare della struttura che ci fornisce una routine stabile, può risvegliare un sentimento di vuoto, inutilità e mancanza di senso alle nostre giornate. Inoltre i colleghi di lavoro sono spesso una delle fonti principali di socializzazione nella vita adulta, e i riconoscimenti professionali possono essere uno dei pilastri della nostra autostima.
Le giornate si allungano e si moltiplicano le occasioni per fare attività fuori casa. Ma cosa succede a chi sta affrontando un periodo particolarmente difficile per cui questo eccesso di esposizione viene vissuto come una minaccia?
Come scriveva Emily Dickinson, la luce solare, così intensa, può rendere più marcate le ombre circostanti.
L´indifferenza del sole, che splende forte a prescindere del lutto o della solitudine di chi lo osserva può essere percepita, secondo la poetessa, come un atto di crudeltà.
Se poi vivi a Barcellona, o magari sei a Barcellona per le vacanze, può sembrare ancora più insensato che tu ti senta particolarmente triste d`estate, essendo una città così ricca di stimoli ed attività per trascorrere il tempo libero. Eppure non è tutto oro quello che luccica e a volte l´oro è nascosto sotto la sabbia o in fondo al mare, dentro di te e non solo fuori.
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